Progetto Donne, Brescia 2022 (2)

Parte 2, Il progetto a cui ho preso parte.

Grazie a Giuliano Radici, fotografo “racconta storie”, Enrico Ranzanici, filmmaker, Ezio Arnaboldi, Anna Ancarani, make up artist “ricercatrice di bellezza”.http://www.giulianoradici.com/new/www.enricoranzanici.com

Progetto Donne, Brescia 2022 (1)

Questo è un piccolo assaggio di un grande Progetto a cui ho recentemente preso parte.

Qui sotto ne illustro una pagina descrittiva e più avanti posterò altre pagine per riportarlo al meglio.

Un’iniziativa che definire ‘interessante’ mi sembra riduttivo; i professionisti che stanno portando avanti il progetto hanno dimostrato una particolare sensibilità per gli aspetti umani, sociali e artistici, in questo caso centrati sul mondo delle donne.

Il soggetto “Donna” è un universo in continua esplorazione che queste persone hanno cercato di cogliere in un modo non comune e che dovrebbe dare un risultato finale veramente particolare e di grande effetto.

Insomma, andare alla ricerca dell’anima di ogni singola donna attraverso immagini e storie vissute è un percorso affascinante e sottilmente umano.

Sono orgogliosa di essere stata scelta; credo sia gratificante essere identificata come soggetto che aderisce ai profili adatti a un progetto di tale portata.

Il mio percorso artistico si arricchisce così di questa nuova bella esperienza.

Grazie a Giuliano Radici, fotografo “racconta storie”, Enrico Ranzanici, filmmaker, Ezio Arnaboldi, Anna Ancarani, make up artist “ricercatrice di bellezza”.

http://www.giulianoradici.com/new/

http://www.enricoranzanici.com

Paradiso

Ci incontrammo dentro un giorno di sole, ricordo il tuo viso e il tuo nome

Ci ritrovammo in una calda sera d’estate, non ricordavi l’immagine dimenticata, nella mia memoria è rimasta impressa e inalterata resta

In primavera l’inevitabile destino ci unì, una pallida rosa mi regalasti mentre il sole calante continuò a specchiarsi su una lastra dorata

Mancanza di luce negli occhi tristi di tuo padre

Quella sera mi recasti nell’immensa bellezza spogliandomi di tutti i ricordi

Mi portasti all’amore sublime desiderandomi con intensa passione.

Sulla tua pelle rimango per sempre, io vorrei dipingere le stesse parole.

Il mare azzurro e scintillante ci aspettava nella viva luce dell’alba

nel romantico crepuscolo dense emozioni

e lunghe interminabili notti d’ inebrianti sospiri.

Sei bellissima, sei l’anima di tutto questo, ripetevi.

Un triste giorno lontano ci lasciammo, la luna nuova arrivò e mi portò con sé.

E poi la sacra promessa, tu per tutta la vita.

I Bambini Dharma : Progetto LA CASA DI ACCOGLIENZA “BUSSOLA MAGICA”

bussola magica

Il nostro sogno più ambizioso è realizzare una casa famiglia in cui ospitare i bimbi esposti ed eventualmente i bambini maltrattati durante il periodo di attesa.

Un luogo dove colmare le carenze affettive e materiali che subiscono ingiustamente, una bussola capace di dare orientamento a queste piccole anime in cerca di un posto nel mondo. 

Il progetto è ad oggi embrionale, ma l’associazione sta lavorando per mettere le basi affinché le condizioni siano favorevoli a raggiungere tale scopo.

Se questo progetto si realizzasse, infatti, i bambini non saranno più costretti a sostare per mesi in un reparto ospedaliero, ritagliandosi a stento uno spazio tra un’attività di routine e l’altra.

Non dovranno più sentirsi d’impaccio, ma troveranno conforto in un ambiente caldo e amorevole, con persone preparate e dedite alla loro cura.

consapevolezza

equilibriobis

Semplifichiamo : quel viaggio mi riportò indietro.

Durò anni e sembrava non finire mai.

Sembrava sempre qualcos’altro.

Un po’ quello che succede nella testa con le immagini per le illusioni ottiche, perché invece il tempo se ne andò via velocemente.

Certo, cosa normalissima, ovvia, scontata, come sempre.

Ma è il suo modo nel farlo che mi colpì.

Letteralmente, mi colpì.

Sembra incredibile ora che ricordo, ma sono sicura che si fermò un istante anche lui, insieme a me.

Ebbi la netta impressione che si aggrappasse ad ogni pezzo del mio essere.

Voleva fermarsi?

Voleva fermare me?

Impossibile, io non stavo morendo.

Bruciavo, piangevo, tremavo, ero piena di passione.

Impossibile.

Prima mi guardò in faccia come mai aveva fatto, poi, dovendo riprendere la sua corsa per recuperare in volo, mi investì, letteralmente appunto.

Il tempo.

Fu uno scontro frontale.

A quel punto ero lucida, emozionata, decisa.

Lui rimbalzò avanti.

Io venni immediatamente proiettata in un’altra dimensione.

Quale?

Non posso definirla, non la conoscevo prima ma la conosco sempre meglio ogni giorno che passa.

All’inizio non puoi rendertene conto immediatamente, se non fosse per quel sorriso che ti ritrovi spesso in faccia.

Dopo è una meraviglia, perchè quel sorriso te lo ricordi.

C’è sempre stato.

Sospeso nel vuoto un filo immaginario da un punto ad un altro e tu, le braccia aperte come ad abbracciare il mondo, ci cammini sopra in perfetto equilibrio.

Quasi perfetto.

La perfezione non esiste.

I Bambini Dharma : Progetto “il Guscio”

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Il progetto “Il Guscio” è un’attività che l’Associazione porta avanti in maniera costante sin dalla sua fondazione.

Nasce dalla consapevolezza che tutti i bambini ricoverati in ospedale necessitano di attenzioni e attrezzature particolari, personalizzate in base alla condizione fisica e psichica, all’età e anche al carattere. Procurando il materiale che questi bimbi necessitano – da un semplice giocattolo fino a presidi sanitari o arredi per allestire un angolo di ospedale caldo e accogliente – contribuiamo a riempire il vuoto che ruota intorno a loro, umili e pronti ad accogliere una carezza, un sorriso, un gesto d’amore e di cura.

Nel tempo abbiamo donato all’ASST degli Spedali Civili di Brescia, P.O. Ospedale dei Bambini, giocattoli adatti allo sviluppo cognitivo e motorio, strumenti sanitari, passeggini omologati, arredi, armadi, lettini, una lavatrice, un televisore e molto altro.

I bimbi esposti in particolare hanno esigenze peculiari: se altri degenti possono contare sui genitori e su associazioni che si occupano della loro specifica patologia, gli esposti no.

Vengono lasciati dalla mamma senza nulla.

In attesa di una collocazione, questi bambini vivono all’interno degli spazi ospedalieri senza un luogo a loro dedicato.

Vengono ricoverati tra un paziente e l’altro nei vari reparti pediatrici che, per quanto ben gestiti, non sono adatti alla normale crescita di un bimbo.

Per le normative della privacy questi piccoli non possono avere rapporti con il mondo esterno: il loro sole è il neon del reparto, il loro cielo il soffitto della stanza.

“Il Guscio” nasce proprio dal desiderio di creare uno spazio accogliente nel quale i bambini ricoverati possano crescere il più serenamente possibile. Per farlo l’Associazione acquista tutto il necessario con i fondi donati dai benefattori, oppure riceve i materiali direttamente da chi decide acquistarli autonomamente per poi donarceli.

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I Bambini Dharma : Progetto “la Valigia”

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” La tradizione ci insegna che “ogni bambino arriva con il suo fagottino”, cosi abbiamo pensato alla valigia come contenitore di esperienze e di vissuti primari, acquisiti sin dal primo momento che questa piccola Anima decide d’incarnarsi in un grembo.
La valigia, nel nostro sentire, è un modo simbolico di rappresentare l’inizio del “viaggio”  che veste di esperienza d’Amore questo Dono dal cielo, lo spettacolo della vita.
Noi il “fagottino” l’abbiamo preparato e racchiuderà principalmente la storia dei primi giorni del neonato in ospedale, in attesa di avere una famiglia tutta per sé.
Questa è la sua valigia e conterrà i suoi vestiti, i suoi giocattoli e tutto ciò che verrà a lui regalato perché è un bambino atteso e amato fin dal primo giorno che è venuto al mondo.
E’ una valigia che lo accompagnerà nel suo lungo viaggio e parlerà di lui.
E’ la storia dei suoi primi giorni.
Quando i tempi saranno maturi e il bambino comincerà a chiedere qualcosa di sé, i genitori sapranno cosa dire, sapranno cosa mostrare e lui sarà fiero della sua storia.
Saprà che alla sua nascita c’era chi si è occupato di lui, chi l’ha riempito di coccole, chi ha consolato il suo pianto.
Ai bambini che vengono lasciati in ospedale dopo il parto questa prima parte di storia personale viene preclusa.
E’ vero che avranno vestiti dignitosi e le cure del personale, che riceveranno coccole e verrà consolato il loro pianto, magari riceveranno un carillon in regalo, ma nulla potrà essere documentato.

Chi glielo racconterà ?

L’Associazione di Volontariato “Dharma” amorevolmente raccoglie questi piccoli frammenti di esperienza cercando di esprimere al meglio l’essenza di questo viaggio iniziale.

Un tessuto teneramente intrecciato a più mani che dà vita a questa valigia e storia a questo Essere.”

 

http://www.ibambinidharma.it/

Il Presidente,

Giovanna Castelli

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Dopo un lungo viaggio approdo sulle rive di una terra sconosciuta; mi guardo intorno, incerta e spaesata avanzo a piedi nudi  sulla sabbia fredda.

E’ notte, alzo gli occhi al cielo.

Il telone logoro e scuro che un vecchio saggio chiamato tempo stende ogni sera sopra l’azzurro, lascia ancora intravedere al di là del buio; è così che scorgo le minuscole luci sotto chiamate stelle.

La luna è una lama di cristallo che mi cattura e che improvvisamente diventa una sfera magica attraverso la quale riesco a distinguere ciò che mi circonda; intuisco alcune forme, ma ora il vento è caldo sulla mia pelle e confonde i miei pensieri.

Cammino ancora ed è giorno e mi meraviglio di riconoscere un fiore che pensavo non avrei più incontrato; questa volta però mi fermo a raccoglierlo e lui si sprigiona in tutta la sua sensibilità, mentre intorno ogni cosa si colora come per magia.

I bambini ridono e corrono scalzi per le strade, le donne hanno la loro gioia nel cuore i gli uomini le abbracciano spensierati.

La musica invade l’aria e s’impossessa di me espropriata.

Le onde del mare mi si buttano addosso … ancora … una dopo l’altra mi scuotono e fanno vibrare il mio corpo e mi trascinano giù.

I battiti del mio cuore aumentano ed il sangue scorre più veloce nelle mie vene.

Mi manca il respiro e allora su …. prendo l’aria a pieni polmoni; la voglio tutta e le mie braccia si muovono dentro le onde, mentre le mani accarezzano la superficie dell’acqua.

Sono completamente avvolta, le mie gambe avvinghiano l’impossibile, la mia mente si perde tra i sussurri prima ed il respiro affannato poi.

Il sorriso è totale, la luce dominante.

Mi lascio cullare

                                               trasportare

                                                                                 galleggio

                                                                                                                                 svanisco

 

CHI – AMA 14808

femme

Aspetto  la tua voce

il suono delle tue parole

aspetto di sentirti così gli impulsi arrivano dritti al cervello da cui partono i segnali che prendono strade diverse dentro me.

Sono lucida obiettiva razionale.

Aspetto di sentirti

di ascoltarti

Chiama

Mettimi il linea diretta con le onde del mare così per un istante potrò sciogliere le catene della quotidianità,

mandami le voci dei bambini, le loro grida mentre corrono e giocano,

le loro risate così la spensieratezza e le emozioni prenderanno il sopravvento.

Descrivimi di che blu è il cielo lì che qui è così grigio, cupo, le nuvole tanto cariche di pioggia così a lungo da non poter immaginare che questo tempo cambierà.

Dimmi del cibo diverso,

dei sapori nuovi,

dei colori predominanti,

dell’odore dell’aria di un altro paese,

delle facce sconosciute che ti passano accanto senza sapere chi sei,

del caldo che ti circonda,

delle voci incomprensibili che cogli intorno a te mentre ad occhi chiusi ti godi la tregua che ti porta lontano dal resto del mondo,

quel lungo e beato attimo di incoscienza che ti culla e ti ispira,

quel profumo che nel vento riesci a percepire e ti riporta ad un momento migliore.

Oltre (….8 rovesciato) 31108

oltre

L’aria sprigiona un profumo irresistibile

il cielo è più chiaro così infinitamente pieno di stelle appena nate ma sempre le stesse di sempre

la musica viene da lontano, col vento

le mani si cercano furiose

i corpi ansimanti si incontrano

arrivano parole sussurri gemiti

il cuore batte forte

l’anima si esalta

l’estasi del piacere inonda i sensi

i pensieri corrono liberi in tutte le direzioni, senza meta

prendere semplici gesti scontati e riportarli in vita

colorandoli di arcobaleno

è dare loro il valore che il tempo che passa tenta di sbiadire

sfamiamo il corpo

dissetiamo il nostro spirito

continuiamo a spalancare i nostri insaziabili occhi sul mondo …

ancora !

E non fermiamoci a guardare il sole che bellissimo qui tramonta e muore

andiamo oltre, là dove lo stesso sole sta sorgendo,

oltre l’orizzonte dei nostri piccoli pensieri