Premiazione Concorso Letterario Mercurio 2022-IV Edizione

Buonasera a tutti.

La riporto tale e quale qui sotto la mail che ho ricevuto questa mattina, aggiungendo il sorriso.

Con grande onore sono a comunicarVi che siete stati prescelti ed inseriti dalla Giuria nell’elenco dei vincitori. La classifica verrà svelata in sede di premiazione.

Spero di cuore di potervi consegnare personalmente la targa premio il giorno della Premiazione.

Davvero non mancate!

Vi chiedo la cortesia di darmi un cenno di risposta, inoltre vi chiedo il vostro indirizzo di abitazione ed un recapito telefonico.
Congratulandomi per il Vostro successo, invio

un saluto cordiale
Franca Pagni 


P.S. Per chi fosse stato presente  l’anno scorso, la sede della Premiazione è la medesima
Per chi si recasse in treno, ricordo che alla stazione ferroviaria si può prendere la metropolitana direzione Prealpino, fermata Europa. La sede si trova a 350 mt circa, Polo Diocesano ex Seminario di Brescia.

Concorso Letterario Mercurio 2022, ci sarò

Anche quest’anno è stato riproposto il concorso letterario Mercurio, giunto alla quarta edizione.

Sempre animati da entusiasmo e passione, gli esponenti del Comitato mi hanno invitata a partecipare al Concorso letterario Mercurio anche quest’anno!

Il ricavato verrà devoluto, come consuetudine, a un ente benefico.

Quest’anno l’attenzione è stata dedicata a una fascia di età particolare come l’adolescenza e la scelta è caduta sull’associazione “Hikikomori Italia”.

Si tratta di un’Associazione che si occupa di dare aiuto psicologico ai ragazzi che vivono il disagio del ritiro sociale, un fenomeno in forte crescita in seguito alla pandemia.

L’associazione offre sostegno anche ai genitori e famiglie in difficoltà a causa di un figlio con problemi relazionali e di isolamento sociale, oltre che provvedere a una sensibilizzazione nelle scuole.

Hikikomori è un termine giapponese che significa letteralmente “stare in disparte”.

Si tratta di una particolare condizione che riguarda soprattutto gli adolescenti, o i giovani adulti, caratterizzata da comportamenti di estremo ritiro sociale e rifiuto di ogni forma di relazione interpersonale come talvolta anche per la luce del sole.

Le persone si chiudono nella propria stanza rifiutando qualsiasi forma di contatto col mondo esterno, anche per lunghi periodi di tempo.

Sono onorata di partecipare anche stavolta e ringrazio Franca Pagni e il Comitato Carta Penna Calamaio.

consapevolezza

equilibriobis

Semplifichiamo : quel viaggio mi riportò indietro.

Durò anni e sembrava non finire mai.

Sembrava sempre qualcos’altro.

Un po’ quello che succede nella testa con le immagini per le illusioni ottiche, perché invece il tempo se ne andò via velocemente.

Certo, cosa normalissima, ovvia, scontata, come sempre.

Ma è il suo modo nel farlo che mi colpì.

Letteralmente, mi colpì.

Sembra incredibile ora che ricordo, ma sono sicura che si fermò un istante anche lui, insieme a me.

Ebbi la netta impressione che si aggrappasse ad ogni pezzo del mio essere.

Voleva fermarsi?

Voleva fermare me?

Impossibile, io non stavo morendo.

Bruciavo, piangevo, tremavo, ero piena di passione.

Impossibile.

Prima mi guardò in faccia come mai aveva fatto, poi, dovendo riprendere la sua corsa per recuperare in volo, mi investì, letteralmente appunto.

Il tempo.

Fu uno scontro frontale.

A quel punto ero lucida, emozionata, decisa.

Lui rimbalzò avanti.

Io venni immediatamente proiettata in un’altra dimensione.

Quale?

Non posso definirla, non la conoscevo prima ma la conosco sempre meglio ogni giorno che passa.

All’inizio non puoi rendertene conto immediatamente, se non fosse per quel sorriso che ti ritrovi spesso in faccia.

Dopo è una meraviglia, perchè quel sorriso te lo ricordi.

C’è sempre stato.

Sospeso nel vuoto un filo immaginario da un punto ad un altro e tu, le braccia aperte come ad abbracciare il mondo, ci cammini sopra in perfetto equilibrio.

Quasi perfetto.

La perfezione non esiste.

racconto breve sulla filosofia dei cerchi sottotitolo quell’invisibile filo magico che ci unisce

cerchi

 

io: “secondo me ‘tutto quadra’ l’ha inventata un matematico”

lui “perché?”

io “perché, se l’avessi inventata io, direi ‘tutto cerchia’ “.

Insomma, questo solo per esprimere un mio piccolo pensiero “tutto quadra, anzi, tutto cerchia” : con te mi si chiude un cerchio e mi si riapre un altro cerchio e la mia vita è fatta di cerchi che si aprono, alcuni si chiudono altri no, alcuni si chiudono prima, altri dopo, altri no, ma alla fine della vita il mio cerchio sarà un grande cerchio che si chiude e dentro a questo cerchio ci saranno tutti i piccoli cerchi chiusi, anche quelli che erano rimasti aperti. Oppure tutti questi piccoli cerchi si apriranno per diventare un filo che formerà un cerchio.

Hai senz’altro capito.

Tutto cerchia.

infinito

 

Sliding doors…….l’incontro 14608

IMG_20170322_183659

E’ sempre lei.

E chi potrebbe dimenticare una così?

La solita faccia struccata e pulita, solo il solito lucidalabbra con i puntini che brillano.

Sempre impegnata, come al solito troppo.

Lei che come sempre si appassiona a quello che fa e quello che fa lo fa bene.

Lei schietta, diretta, dolce e gentile, ferma e rigida sulle sue idee.

Lei molto critica, lei che si confronta sempre, come sempre, come al solito.

Lei molto concreta. Carattere, volontà, determinazione !

Ti guarda dritta in faccia, parla lentamente e usa frasi così chiare, non dà mai risposte evasive, interpretazioni vaghe.

Lei che non ammette qualsiasi forma giudichi la minima mancanza di rispetto, da chiunque essa arrivi ed in qualsiasi modo si manifesti.

Lei onesta fino in fondo con gli altri, con sè stessa, come al solito.

Secondo lei a qualcuno che afferma “oggi mi va bene così, domani non so” bisogna chiedere “non so cosa?”, perchè sostiene che nel momento in cui si dice “non so” si ha già in mente qualcosa o più di qualcosa, qualcosa che va detto …. presente il tipo??

Non ti dà scampo!

Vuole il confronto, lo scontro, l’incontro diretti.

Lei che si racconta lucidamente.

Lei che anche se come al solito sta lavorando tanto, troppo, e non ha un minuto di tempo libero come al solito, ti dice “passa che ti saluto” e tu sai che lo dice sul serio, come al solito.

Per ragioni diverse stavamo vivendo ognuna un momento particolare della nostra vita e, se avessi dovuto guardare un film, l’ incontro non sarebbe stato affatto una casualità.

Ecco perché ebbi la certezza che quella volta non ci sarebbe stata un’altra interruzione.

La storia continua, come al solito

La strada di tutti. 26808

sadchild

Ci sono bambini la cui strada è segnata fin da quando nascono.

Molti di noi credono che la strada di tutti sia già stata disegnata prima, ma i bambini di cui parlo io arrivano da mondi sbagliati, da gente con strade a loro volta già segnate, alcune da generazioni.

E’ qui che mi chiedo se anche loro hanno una scelta così come l’abbiamo avuta noi perché a me non sembra, visto il tramandarsi della storia; piuttosto sono convinta che crescano con una tacca dentro, un marchio di fabbrica che li contraddistingue.

Un destino.

Loro non lo sanno.

Mi corrono incontro letteralmente felici e beati quando arrivo, mi saltano in braccio e ridono, qualcuno di loro mi bacia, mi prende per mano e mentre io mi sciolgo d’amore, mi tira nel suo spazio.

Lo spazio di un libro con le figure a loro sconosciute che mi chiedono di raccontare, lo spazio di fogli bianchi e mille colori per riempirli (ma alcuni di loro usano costantemente il nero quasi non si accorgessero degli altri a loro disposizione!), lo spazio di una stanza stretta con tanti giochi che non sono i loro, lo spazio di un cortile triste con l’altalena che spingerei all’infinito pur di sentirli gioire, lo spazio di una scarpina slacciata da ore senza che qualcuno se ne sia ancora accorto.

L’ennesima storia arriva in comunità una sera d’ottobre.

La sua manina dentro ad un’altra più grande che non lascia mai.

Si guarda intorno con incertezza e timore, mentre io rimango stregata da quei suoi grandi occhi scuri che hanno il colore di una notte senza luna.

Anche se ha soltanto due anni, sa già che qualcosa non è al suo solito posto.

La mano più grande è di una giovane donna con l’aria stravolta e gli occhi pesti… dal pianto e da segni inconfondibili che li violentano.

Lividi neri, mezzi viola con sfumature giallastre che vanno a finire sulla parte del viso deturpata.

Non è stato un incidente.

Non si tratta mai di incidenti quando arrivano qui.

Quando arrivano qui è l’ultimo stadio di un percorso sbagliato, a volte il risveglio da un incubo, altre ancora l’incubo che continua.

Qui hanno la possibilità di riscattarsi, almeno stavolta; ma sono controllate a vista, studiate, osservate, analizzate.

Su ognuna di loro pagine di resoconti riempiti dei minimi dettagli.

Loro lo sanno.

Un passo falso e saranno separate dai loro figli.

Se saranno giudicate mamme inadatte, incapaci, inadeguate, se non ci sarà qualcuno a difenderle e a proteggerle, i loro figli saranno affidati ad altre famiglie.

Per fortuna dico io, anche se è un dramma dentro al dramma !

Ma non è questo il caso che ho in mente.

La manina piccola sta ancora stringendo quella forte e sicura della sua mamma.

Mi avvicino pianissimo, tra le mie braccia un orsetto morbido che mi fa da tramite.

Mi accuccio davanti a quella figurina incosciente che mi guarda impaurita.

Come ti chiami? Chiedo.

Il suo nome è tutto una storia e qui da noi, in certi ambienti, potrebbe addirittura essere penalizzante.

Si chiama Giuda, come l’uomo che ha tradito Gesù, ma la mia Giuda è femmina, è un’araba come i cavalli purosangue, bellissima e incantatrice e in questa storia è un uomo che ha tradito lei, il suo papà.

nel profondo, la leggerezza

Pensieri profondi attanagliano come morse la mia mente

1

mentre è giunta sera e fuori il freddo …………

Scelte importanti nella vita mi si ripresentano costantemente senza mai darmi tregua

e ………

2

“Quali scarpe indosserò?”

                                               “Ok, deciso, vada per le colorate col tacco”

3

*****

La mia sete di sapere mi porta sempre a nuove mete che ……..

“un aperitivo a quest’ora è proprio quello che ci vuole !”

4

************

La vera essenza di me, il mio essere insaziabile, accompagna il trascorrere di queste ore come…….

                         “questo è ciò che voglio!!”

5

Sono sempre convinta che è soltanto scendendo in profondità che riuscirò a scoprire gli arcani misteri che regolano  ………….

6

“dov’è finita quella bottiglia….????”

    **********

Tutto ciò che accade ci spinge a profonde riflessioni: la vita va gustata, il gusto del piacere allieta i nostri cuori, il retrogusto inconfondibile delle ………

”questo è inconfondibilmente un Barolo!”

7

Nuove idee si affacciano ora alla mia mente, quasi portate dal vento, o dall’ora che volge a………

8

“questo lo teniamo per cucinare il pesce!”

9

                                                                     “mmm è quasi pronto ………..”

accendo il fuoco….

10

metto un pò di musica….

11.jpg

ed alcuni fiori qua e là………..

12

Dubbi prepotenti, incessanti, assalgono con frenesia i miei desideri senza lasciare scampo……….

13

“cioccolato con le fragole ????…… o…………

14

…. solo ciliegie ? … o………..

                                                                     mmm ….gelatooooo????”

15

… fino alla confusione delle immagini che ormai

si rigenerano

si sovrappongono

si esauriscono

 

mentre, amleticamente, mi chiedo chi sono ………………

16

 

 

L’infinito oltre l’orizzonte 10508

redladyonbeach

Vestita dei miei sensi posso vedere l’orizzonte,

quella linea sottile che segna la fine del mondo.

Percepisco il fragore dell’immenso e il suo silenzio assordante.

Il mio cuore trabocca e i miei occhi vedono la certezza assoluta dell’anima

un cielo in cui ci si può specchiare

i sapori sono forti e l’aria è impregnata del profumo della pelle di un bimbo

le mie mani ti sfiorano e mi senti nella tua libertà

mi ami