Amore che vieni amore che vai

Ho lasciato te nel momento più bello, mentre tu… tu volevi restare

Un uomo per strada mi ha portato quel fiore, il dono prezioso

Arrivi con musica e suoni prendendo la parte migliore

Immagini… specchi blu nella notte, riflessi di me nei tuoi occhi

Le parole che non mi bastavano e il fumo a coprire quei vuoti

Il mare, la casa del sogno, passione a fior d’acqua che cresce

Ritorno di pianti quel viaggio, ridevi per fuggire il dolore, mentre io… io volevo restare

Luce

Anima

Nel nero della notte la mia anima è assoluto che si muove ineluttabile e dentro di me resta.

Fermo principio incontaminato.

Nonostante tutto sembriamo non cambiare mai dentro di noi.

Il mio spirito di oggi ieri domani è sempre con me

come un angelo vicino mi protegge

lo sento

e qui è la gioia di un’emozione come ti coglie la sera col suo calore

quando la mente spalancata sul mondo e su tutto ciò che è vita viaggia verso orizzonti lontani.

Il tuo spirito vuole seguirla

dove il vento che spinge la vela soffia forte, io viaggio veloce e là mi ritrovo

in quel luogo sempre rimango.

Lo stesso dolce pensiero spinge in fondo

si sprigiona in tutta la sua magia che mi sveglia mi culla mi dà forza mi dà ….mi dà …

La notte arriva ed è passione

mi ritrovo nei contrasti

l’equilibrio diventa un filo sottile

mi perdo nelle sensazioni.

Mi addormento sola

abbracciata all’anima.

Sognerò una nuvola di bimbi a piedi nudi che gridano ridono corrono?

e il mio tuffo nel profondo azzurro dell’acqua e il mio riemergere solo quando il respiro manca?

Mentre dentro sento l’invasione dei sensi la pienezza delle idee la verità dei miei sentimenti più puri.

Mosaico

Mio signore, dato il cotal calore che il mio corpo emana per la vostra amabile presenza, presto svelato il volto avrò sul drappo di seta di rosso rubino finemente bordato a ricoprir il nostro sacro talamo.

Istintivamente si perderà il mio sguardo nelle fredde ombre dei vostri amati occhi.

I profondi gemiti sulle pareti nude riecheggeranno, rievocando in mosaico ricordi di tempo eterno.

Una pungente fitta il nobile cuore sentirà, ma di essa il cortese paladino non abbia cura.

Tale è il destino di chi sotto la stella della rinascita la via ancor cerca e il desìo inestinguibile spinge.

Le chiare iridi solcate da calde onde dei mari del voluttuoso pianto.

L’emaciato volto dal tocco dell’oblio mancato.

Ma serena in essere rimarrò, raminga nello spirito.

A scivolar perduta nelle vostre ardenti e forti braccia.

Il vostro nome mormorato in increspar di labbra.

Della vostra presenza sempre gioirò sui miei turgidi seni.

magicamente …

Amiche e amici, scusate l’interruzione del blog e l’assenza, ma come per tutti il 2020 è stato un anno difficile….se uniamo i problemi di salute, ancora peggio. Ora va meglio…anzi, bene! Aspetto con tutta me stessa la primavera, quell’aria sottile, mite e profumata, la libertà, mentre auguro a tutti voi un anno migliore. Buona vita a tutti.

Magicamente galleggio nei vivi colori della notte senza più contorni.

Le ombre sono cristalli spezzati che brillano violando il buio sconosciuto che avanza.

Le parole non esistono più.

Magicamente scivolo nel fluido silenzio senza confini.

Gli occhi non servono più.

Magicamente si accendono sottili segreti che sfiorano le tracce sbiadite nel centro dei miei dolci sogni.

Mi lascio cullare.

Oscillo.

Mi dissolvo.

La luce dei bambini (dedicata al progetto “mamme a un bivio”, I Bambini Dharma)

donna incinta

Equilibri rotti

muri abbattuti

sorrisi spezzati

i corsi degli eventi di colpo mutati.

Di fronte allo specchio una madre impaurita,

sola, deserta, senza più una parola.

Sa di pianto quel suo attimo di vita,

di pensieri fragili

di sogni infranti

di colori sbiaditi

di respiri mancanti.

Dolore dopo dolore.

E così, smisurato, dentro a una pietra arriva l’atto d’amore.

Un vagito che sentiamo armonia pura,

lieve suono magico per chi se ne prenderà cura.

La luce dei bambini attraversa i confini.

Un bambino che nasce è una meraviglia del cielo

Il suo respiro ti strappa un grazie leggero come un velo

La sua anima ora puoi sentirla vicino

è com’era la tua … ed è già in cammino

 

Dal profondo

messaggi in bottiglia

Dal profondo di quegli occhi mi disseto

come quando l’amore trova strada lungo i sorrisi

 

Ricordi

brevi frammenti

immagini veloci infrante dietro al cristallino

ricomposte davanti agli occhi

rielaborate nel cervello

tradotte dal cuore

 

Sono flash, sono scatti, sono istantanee incollate alla memoria

come le foto alle pagine di album mai sgualcite sempre guardate

 

Sono parole, sono frasi, sono voci non dimenticate,

messaggi in bottiglia affidati alle onde