Amore che vieni amore che vai

Ho lasciato te nel momento più bello, mentre tu… tu volevi restare

Un uomo per strada mi ha portato quel fiore, il dono prezioso

Arrivi con musica e suoni prendendo la parte migliore

Immagini… specchi blu nella notte, riflessi di me nei tuoi occhi

Le parole che non mi bastavano e il fumo a coprire quei vuoti

Il mare, la casa del sogno, passione a fior d’acqua che cresce

Ritorno di pianti quel viaggio, ridevi per fuggire il dolore, mentre io… io volevo restare

Mosaico

Mio signore, dato il cotal calore che il mio corpo emana per la vostra amabile presenza, presto svelato il volto avrò sul drappo di seta di rosso rubino finemente bordato a ricoprir il nostro sacro talamo.

Istintivamente si perderà il mio sguardo nelle fredde ombre dei vostri amati occhi.

I profondi gemiti sulle pareti nude riecheggeranno, rievocando in mosaico ricordi di tempo eterno.

Una pungente fitta il nobile cuore sentirà, ma di essa il cortese paladino non abbia cura.

Tale è il destino di chi sotto la stella della rinascita la via ancor cerca e il desìo inestinguibile spinge.

Le chiare iridi solcate da calde onde dei mari del voluttuoso pianto.

L’emaciato volto dal tocco dell’oblio mancato.

Ma serena in essere rimarrò, raminga nello spirito.

A scivolar perduta nelle vostre ardenti e forti braccia.

Il vostro nome mormorato in increspar di labbra.

Della vostra presenza sempre gioirò sui miei turgidi seni.

I Bambini Dharma, Home is where the heart is

Il tempo è prezioso, perciò poche parole chiare e semplici per questi Bambini altrettanto preziosi.

Dal mese di maggio 2020, su richiesta da parte dell’ Asst Spedali Civili di Brescia, abbiamo allestito con un intervento artistico lo spazio dedicato ai tamponi per i neonati, i bambini e le loro famiglie così da offrire un luogo caldo e accogliente, lasciando un ricordo positivo e un piccolo dono per tutti i bambini ai quali verrà eseguito il tampone; da questa richiesta è nato il progetto: Home is where the heart is.

Da questa sinergia, come tutte le altre volte che si riesce a fare un lavoro di squadra, tutti ne escono migliori e soprattutto, in questo caso possiamo rendere migliore la vita di tanti bambini che, forse in silenzio, ci hanno insegnato durante questa pandemia ad adattarsi e capire l’importanza del bene comune come bene per tutti.

https://www.ibambinidharma.it/

il valore della Persona

Premesso tutto il mio profondo rispetto per quanto realmente accadde quel giorno e per tutte le Persone che popolano questo mondo, premesso che non ho mai fatto molto caso (se non per il fatto che chiunque incontri o mi conosca mi porge gli auguri) a questa giornata mondiale della Donna e mai l’ho festeggiata, vorrei prendere l’occasione per postare questa foto che mi è piaciuta talmente da far parte di una delle tante su una parete, che mi sono divertita a creare, in una stanza di casa mia.

Un pensiero quindi a tutti noi, Donne e Uomini (non l’ho scritto al contrario per non rischiare il paragone con la … non saprei quale termine usare e preferisco sorvolare … trasmissione in tv -rido-), perchè tutti ci si possa valorizzare l’un l’altro ogni giorno della nostra vita.

Sempre!

I Bambini Dharma, il sentiero dei Bambini Dharma

Riceviamo moltissime richieste di esportare il “modello Dharma” in altre città.
Siamo molto gratificati e questo ci ha indotto a sviluppare profonde riflessioni.

Aprire un’Associazione come I Bambini Dharma è come costruire un grattacielo da zero e per farlo bisogna crederci. Nella nostra esperienza è assolutamente necessario che chi sceglie questo percorso lavori già in un grande Ospedale, possibilmente in un reparto pediatrico.

Per creare un’Organizzazione di “donatori di coccole” come la nostra servono persone molto motivate, tanto da decidere di dedicare tutto il loro tempo a questa attività. Molti sono mossi dal desiderio comprensibile di coccolare bambini rosei e pasciuti, ma non sempre è così: molti bimbi abbandonati, maltrattati o che hanno bisogno di noi sono angeli con le ali spezzate.

La motivazione deve nascere solo dal cuore.

Bisogna formare un numero cospicuo di volontari con corsi specifici tenuti da professionisti, medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali…


Per dare un servizio davvero efficace i volontari devono essere
persone disponibili a fare turni a tutte le ore con poco preavviso e con una pianificazione che può essere stravolta in poche ore, a seconda delle necessità dei piccoli pazienti.

Servono rigore e lucidità. A tal scopo è necessario mettere a disposizione dei volontari un supporto psicologico per superare i momenti difficili: il distacco, il dolore sul volto di un bimbo, a volte anche il lutto, devono essere metabolizzati e superati per poter prestare un buon servizio.

C’è molto altro: noi l’abbiamo costruito con molta umiltà e pazienza in anni di conoscenza delle logiche sociali e ospedaliere, abbiamo affrontato tempi di piccole e grandi battaglie, di momenti di sconforto che ci hanno aiutato a ripartire più forti e organizzati.

Dopo queste riflessioni siamo arrivati alla conclusione che il nostro modello sia difficilmente replicabile, non impossibile, ma molto complesso.

Il sogno di replicare I Bambini Dharma richiede costante determinazione. Ci auguriamo che l’intenzione positiva presente su tutto il territorio nazionale si coaguli in azioni determinate alla crescita di un supporto mirato al “coccolaggio” nel maggior numero di ospedali possibili.

Siamo disponibili a dare informazioni agli operatori ospedalieri e alle associazioni che operano già all’interno di strutture ospedaliere.

La nostra Organizzazione è aperta a trasmettere la sua esperienza.

I Bambini Dharma, zie e zii a distanza

.. a distanza …..

E chi poteva lontanamente immaginare che “a distanza” avrebbe avuto il triste significato che ha da un anno a questa parte quando l’Associazione ha dato la meravigliosa opportunità di diventare zii e zie anche a chi non vive a Brescia?

Se pensi che il mondo sia migliore perché esistono i bambini, se credi che tutti i bambini del mondo non sono nostri ma allo stesso tempo dici che sono tutti tuoi, se li consideri speciali e li ami così tanto, se vuoi fare qualcosa per i bambini abbandonati, puoi diventare zia o zio a distanza.

Il link sotto ti porta direttamente alla pagina del sito.

https://www.ibambinidharma.it/raccolta-fondi/diventa-zio-a-distanza.html

I Bambini Dharma, nuove impronte

. e come facciamo ad avvicinarci a loro in punta di piedi, delicatamente, per far sì che non si sentano più soli?

Desideriamo con tutto il cuore alleviare la sofferenza a quei piccolini che, per molteplici motivi, si trovano a vivere un’esperienza ospedaliera senza i genitori vicini.
Ci prendiamo cura anche di bambini con disagi sociali e siamo un aiuto concreto alle famiglie che hanno figli malati e che, per gravi motivi, non riescono a sopperire alla presenza costante.

I bambini che vivono questa situazione perdono il punto di riferimento della famiglia e, in tale momento molto delicato, noi volontari siamo chiamati al non facile compito di riuscire a entrare nella sfera affettiva di questi piccoli esseri impauriti e soli.


La tendenza all’isolamento e alla chiusura può essere fonte di traumi difficilmente elaborabili; ecco perché è importante per noi trovare il modo di aprire le porte del magico mondo del bambino attraverso azioni cariche di amore e di empatia. Il gioco, elemento ludico fondamentale per la fiducia e l’apertura, riporta equilibrio relazionale e serenità.

Per questi motivi I Bambini Dharma si occupa di fornire ai piccoli e alle loro famiglie un sostegno materiale oltre ai giochi e tutto quanto necessario per il recupero di tali valori, indispensabili per il loro sviluppo.
In casi eccezionali alcune famiglie di Soci dell’Associazione, appositamente formate, accolgono presso le proprie abitazioni bambini soli e con mamme disagiate, con spese a carico dell’Associazione.
Il supporto alla famiglia è fondamentale, perché inteso come terreno fertile per lo sviluppo sereno del bambino, che rimane il cuore pulsante della nostra attività.

Perché “Nuove Impronte”?

Perché nel nostro abbraccio a 360° l’esperienza pesante e traumatica vissuta all’ingresso in ospedale, grazie alla nostra vicinanza, viene sovrascritta da fattori più positivi, di diversa natura, dove l’amore mostra un nuovo volto e un nuovo modo di esprimersi.

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I Bambini Dharma, il guscio

e in ospedale? Come trasformare una camera in un angolo di mondo caldo e accogliente perché questi Bambini speciali possano vivere serenamente?

Questo progetto nasce dalla consapevolezza che tutti i bambini ricoverati necessitano di attenzione e attrezzature particolari personalizzate in base alla condizione fisica e psichica e al carattere. L’unità di corpo e mente nel divenire esprime un carattere unico e inimitabile, perciò ogni bambino richiede un approccio peculiare.

L’Associazione procura tutti i materiali di cui questi bimbi hanno bisogno, da semplici giocattoli a presidi sanitari o arredi per creare uno spazio caldo e accogliente, appunto un guscio protettivo, avvolgente e colorato per riempire il vuoto intorno a loro, indifesi e pronti a ricevere una carezza, un sorriso, un’attenzione. In questo spazio protetto e isolato, il piccolo può aprirsi come un fiore ai raggi del sole, accogliendo con gioia e candore una carezza, un sorriso, un gesto d’amore e di cura.
I bimbi esposti in particolare hanno esigenze peculiari: se altri degenti possono contare sui genitori e su associazioni che si occupano della loro specifica patologia, gli esposti no.

Vengono lasciati dalla mamma senza nulla. In attesa di una collocazione, questi bambini vivono all’interno degli spazi ospedalieri senza un luogo a loro dedicato.
Per le normative sulla privacy questi piccoli non possono avere rapporti con il mondo esterno: il loro sole sono i neon del reparto, il loro cielo il soffitto della stanza.

Nel guscio invece è circondato da giocattoli, cuscini, copertine ricamate, sdraiette e seggioloni, contenitori per il latte, aerosol, lampade multicolor, passeggini, vasini, lettini, libri, pennarelli e molto altro.

Meravigliosi disegni esclusivi in forma di murales raccontano attraverso delicate metafore la storia dei “bimbi invisibili”, esposti, maltrattati e disagiati.

L’Associazione acquista tutto il necessario con i fondi donati dai benefattori oppure riceve i materiali direttamente da chi decide di acquistarli autonomamente per poi donarceli.

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I Bambini Dharma, la valigia

.. non li lasciamo andare via così, col camicino, la copertina e il Diario.

Giovanna (la Presidente, vulcano in continua eruzione, come la chiamo io) o chi per lei, prepara una valigia, non una qualunque, e che non contiene cose qualsiasi, ma una valigia degna di una principessa o di un re.

Piena del nostro amore e ……

“ogni bambino arriva con il suo fagottino”, cosi abbiamo pensato alla valigia come contenitore di esperienze e di vissuti acquisiti sin dal primo momento che questa piccola Anima decide d’incarnarsi in un grembo.
La valigia è per noi un modo simbolico di rappresentare l’inizio del “viaggio” che veste di esperienza d’Amore questo Dono dal cielo, lo spettacolo della vita.
Noi il “fagottino” l’abbiamo preparato e racchiuderà principalmente la storia dei primi giorni del neonato in ospedale, in attesa di avere una famiglia tutta per sé.
Questa è la sua valigia e conterrà i suoi vestiti, i suoi giocattoli, il Diario e tutto ciò che gli sarà regalato perché è un bambino atteso e amato fin dal primo giorno che è venuto al mondo.
E’ una valigia che lo accompagnerà nel suo lungo viaggio e parlerà di lui.
E’ la storia dei suoi primi giorni.
Quando i tempi saranno maturi e il bambino comincerà a chiedere qualcosa di sé, i genitori sapranno cosa dire, sapranno cosa mostrare e lui sarà fiero della sua storia.
Saprà che alla sua nascita c’era chi si è occupato di lui, chi l’ha riempito di coccole, chi ha consolato il suo pianto.
I Bamini Dharma raccoglie con amore piccoli frammenti di esperienza cercando di esprimere al meglio l’essenza di questo viaggio iniziale.

Un tessuto teneramente intrecciato a più mani che dà vita a questa valigia e storia a questo Essere.

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“Il sogno diventa realtà” I Bambini Dharma – Progetto “La Bussola Magica”.

Tutto si è interrotto a causa del Covid e non ci è ora permesso accudire e coccolare i nostri amati piccoli negli ospedali.

Mi mancano tantissimo.

Lo scambio che si crea quando sto con loro è qualcosa che posso solo definire magico.

Loro sono lì tra le mie braccia, piccolissimi, così indifesi, con quei vagiti, pianti, sorrisi che riempiono il cuore e tu sei lì che ti prendi cura di loro che sono tesori dal cielo e senti una luce che avvolge.

Come se fili invisibili vengono tessuti e fluttuano nello spazio che divide e unisce i nostri corpi e le nostre anime.

Nel frattempo un altro importante progetto si è concretizzato.

Era un sogno da tanti anni e ora, finalmente, grazie alla donazione di due benefattori, è diventato realtà.

Una casa per accogliere i piccoli in attesa di cure, ma anche un luogo sicuro dove poter riempire di affetto e coccole chi, per vari motivi, alla nascita non ha potuto riceverli dai propri genitori.

La struttura che nei piani dell’ associazione bresciana i Bambini Dharma ospiterà una decina di bambini ospedalizzati durante il periodo di attesa di una famiglia affidataria o adottiva o di poter far ritorno a casa propria, si chiamerà proprio Bussola Magica.

È l’ultimo ambizioso progetto di noi volontari che dal 2011 ci prendiamo cura dei piccoli ricoverati nell’ospedale dei bambini presso gli Spedali Civili di Brescia e Fondazione Poliambulanza, bambini da zero fino a 10 anni che non sono stati riconosciuti alla nascita dalle madri o rifiutati dai genitori perché affetti da gravi patologie, oppure maltrattati e quindi allontanati dalle loro famiglie, che nel periodo del ricovero ospedaliero si troverebbero a trascorrere settimane in reparto da soli.

“Noi siamo nati per subentrare a questo vuoto” racconta la Presidente dei Bambini Dharma Giovanna Castelli. “Abbiamo iniziato col reparto di neonatologia dell’ospedale civile, dove abbiamo scoperto quanto fossero cruciali il primo accudimento e le prime coccole per mitigare questo trauma”.

Ecco perché l’associazione ha deciso di spingersi ancora più in là, puntando a ricreare un luogo da poter chiamare casa fuori dalle corsie dell’ospedale. Lo ha trovato a Rovato in una villa stile liberty offerta da due benefattori. Il progetto è in fase di definizione, ma il disegno generale è stato approvato. Sono circa 4.000 metri quadrati da ristrutturare, con spazi verdi all’esterno per orto e animali. Il budget complessivo stimato è un milione di euro.

Per raccogliere la somma, nelle prossime settimane l’associazione lancerà una piattaforma per fundraising aperta a tutti e a tutti i possibili importi. Un appello che, secondo il vice sindaco Laura Castelletti, non rimarrà inascoltato.

“Brescia è la terra del volontariato – ha detto – e in questi mesi ha saputo rispondere a tutti. Questa è sicuramente un’ iniziativa che merita il sostegno della comunità”.

Ogni anno al civile sono circa 10 i neonati non riconosciuti. I motivi sono vari e vanno dall’ impossibilità economica a ragioni più personali. La nostra legge tutela le donne che fanno questa scelta, ma è certo che il primo accudimento determina tutto lo sviluppo psicologico del bambino.

In questo l’opera de I Bambini Dharma è sempre stata fondamentale. Per favorire il reinserimento dei bimbi, anche dopo il periodo in ospedale, l’equipe dell’associazione della Bussola Magica (può contare su 5-6 persone per dieci piccoli ospiti più altri due per il pronto intervento che saranno seguiti 24 ore da 5-6 volontari e professionisti) lavorerà su progetti educativi individuali con l’obiettivo di dare un orientamento finalmente positivo anche al resto della crescita dei bambini assistiti.

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