Amore che vieni amore che vai

Ho lasciato te nel momento più bello, mentre tu… tu volevi restare

Un uomo per strada mi ha portato quel fiore, il dono prezioso

Arrivi con musica e suoni prendendo la parte migliore

Immagini… specchi blu nella notte, riflessi di me nei tuoi occhi

Le parole che non mi bastavano e il fumo a coprire quei vuoti

Il mare, la casa del sogno, passione a fior d’acqua che cresce

Ritorno di pianti quel viaggio, ridevi per fuggire il dolore, mentre io… io volevo restare

Anima

Nel nero della notte la mia anima è assoluto che si muove ineluttabile e dentro di me resta.

Fermo principio incontaminato.

Nonostante tutto sembriamo non cambiare mai dentro di noi.

Il mio spirito di oggi ieri domani è sempre con me

come un angelo vicino mi protegge

lo sento

e qui è la gioia di un’emozione come ti coglie la sera col suo calore

quando la mente spalancata sul mondo e su tutto ciò che è vita viaggia verso orizzonti lontani.

Il tuo spirito vuole seguirla

dove il vento che spinge la vela soffia forte, io viaggio veloce e là mi ritrovo

in quel luogo sempre rimango.

Lo stesso dolce pensiero spinge in fondo

si sprigiona in tutta la sua magia che mi sveglia mi culla mi dà forza mi dà ….mi dà …

La notte arriva ed è passione

mi ritrovo nei contrasti

l’equilibrio diventa un filo sottile

mi perdo nelle sensazioni.

Mi addormento sola

abbracciata all’anima.

Sognerò una nuvola di bimbi a piedi nudi che gridano ridono corrono?

e il mio tuffo nel profondo azzurro dell’acqua e il mio riemergere solo quando il respiro manca?

Mentre dentro sento l’invasione dei sensi la pienezza delle idee la verità dei miei sentimenti più puri.

Talenti

Ho due fratelli maschi, il maggiore ha avuto un figlio, Giacomo, e dal padre ha ereditato la testa.

Il suo talento è la matematica. Ha 30 anni e anni fa ha deciso di intraprendere la difficile strada dell’insegnamento; dice che non vuol fare altro che insegnare ed è davvero portato, a detta dei suoi alunni al liceo e da chi l’ha visto all’opera. Da qualche anno insegna matematica e fisica.

Il fratello minore ha avuto una femmina, Lucrezia, che ora ha 11 anni e dal nonno materno ha ereditato il genio artistico. Lui era un fumettista, Ruben Sosa, purtroppo mancato un anno prima che Lucrezia nascesse.

E’ nata con la carta, i colori, le matite, le tempere, i gessetti in mano.

Vorrei condividere con voi 3 suoi quadri che mi sono piaciuti tanto.

Uno in particolare mi ha sbalordita.

Il primo sopra l’ha dipinto qualche anno fa. Mi è piaciuta la schiuma dell’acqua che arriva a riva e i riflessi nel mare di tutto ciò che c’è sopra il mare, nonchè il cielo.

Questo sotto l’ha dipinto durante questo ultimo periodo in cui non ha potuto frequentare la scuola.

Ora sotto metto l’originale da cui lei ha copiato, anche se dice che preferisce creare piuttosto che copiare o dipingere ciò che la sua profe le dice di fare.

Qui sotto metto invece il suo disegno. Ho notato le ombre nelle maniche, sull’abito, ovunque, e la copiatura perfetta, dove i colori sono più vivi e quindi mi piace di più dell’originale.

Ora, va bene il cuore di zia innamorata, ma qui si tratta di vero talento e geni ereditati.

Vi abbraccio con la speranza che tutti stiate bene.

Un sorriso,

zia titti

I Bambini Dharma, Home is where the heart is

Il tempo è prezioso, perciò poche parole chiare e semplici per questi Bambini altrettanto preziosi.

Dal mese di maggio 2020, su richiesta da parte dell’ Asst Spedali Civili di Brescia, abbiamo allestito con un intervento artistico lo spazio dedicato ai tamponi per i neonati, i bambini e le loro famiglie così da offrire un luogo caldo e accogliente, lasciando un ricordo positivo e un piccolo dono per tutti i bambini ai quali verrà eseguito il tampone; da questa richiesta è nato il progetto: Home is where the heart is.

Da questa sinergia, come tutte le altre volte che si riesce a fare un lavoro di squadra, tutti ne escono migliori e soprattutto, in questo caso possiamo rendere migliore la vita di tanti bambini che, forse in silenzio, ci hanno insegnato durante questa pandemia ad adattarsi e capire l’importanza del bene comune come bene per tutti.

https://www.ibambinidharma.it/

il valore della Persona

Premesso tutto il mio profondo rispetto per quanto realmente accadde quel giorno e per tutte le Persone che popolano questo mondo, premesso che non ho mai fatto molto caso (se non per il fatto che chiunque incontri o mi conosca mi porge gli auguri) a questa giornata mondiale della Donna e mai l’ho festeggiata, vorrei prendere l’occasione per postare questa foto che mi è piaciuta talmente da far parte di una delle tante su una parete, che mi sono divertita a creare, in una stanza di casa mia.

Un pensiero quindi a tutti noi, Donne e Uomini (non l’ho scritto al contrario per non rischiare il paragone con la … non saprei quale termine usare e preferisco sorvolare … trasmissione in tv -rido-), perchè tutti ci si possa valorizzare l’un l’altro ogni giorno della nostra vita.

Sempre!

I Bambini Dharma, “carezze di lana” per i bambini abbandonati

.perché domani saranno uomini

.perchè domani saranno donne

Mini cuffiette, babbucce e copertine realizzate a mano, punto dopo punto, scaldano la pelle ma soprattutto il cuore di chi le riceve e di chi le dona.

Sono le “carezze di lana” fatte da alcune mamme e nonne ai neonati abbandonati alla nascita che non conoscono l’abbraccio della mamma.

“Ogni creatura è benvenuta” è lo slogan del progetto che ha visto “le donne attive in famiglia e in società” sferruzzare dentro casa per lasciare “un’impronta familiare discreta, espressa attraverso la manualità del ricamo” nella storia di questi piccoli bimbi bisognosi d’affetto.

Il tutto con la collaborazione dell’organizzazione bresciana di volontariato I Bambini Dharma che da anni si prende cura in ospedale dei bebè abbandonati alla nascita dai genitori, dei piccoli che arrivano in ospedali in seguito a maltrattamenti o dei bambini disagiati ricoverati nell’area pediatrica.

La Presidente “il progetto vuole essere un gesto d’amore nei confronti di questi piccolini; le nostre associazioni stanno creando maglioncini, cuffiette, babbucce, copertine, bavaglie e lenzuolini ricamati a mano che saranno aggiunti nella valigia di ogni Bambino Dharma, contenente già alcuni oggetti della prima infanzia e un Diario. Un gesto simbolico di partecipazione all’atto concreto di accudimento compiuto dall’associazione”.

La prime babbucce calde di colore azzurro con inserti in pizzo bianco sono state affidate alla Presidente, ma la collaborazione tra le due realtà va avanti da tempo: è iniziata a Natale con il dono dei golfini rossi.

“Soprattutto quando il percorso della vita inizia con una strada in salita, ogni creatura ha il diritto di essere amata e coccolata”.

Anche attraverso “carezze di lana”.

https://www.ibambinidharma.it/

I Bambini Dharma, il sentiero dei Bambini Dharma

Riceviamo moltissime richieste di esportare il “modello Dharma” in altre città.
Siamo molto gratificati e questo ci ha indotto a sviluppare profonde riflessioni.

Aprire un’Associazione come I Bambini Dharma è come costruire un grattacielo da zero e per farlo bisogna crederci. Nella nostra esperienza è assolutamente necessario che chi sceglie questo percorso lavori già in un grande Ospedale, possibilmente in un reparto pediatrico.

Per creare un’Organizzazione di “donatori di coccole” come la nostra servono persone molto motivate, tanto da decidere di dedicare tutto il loro tempo a questa attività. Molti sono mossi dal desiderio comprensibile di coccolare bambini rosei e pasciuti, ma non sempre è così: molti bimbi abbandonati, maltrattati o che hanno bisogno di noi sono angeli con le ali spezzate.

La motivazione deve nascere solo dal cuore.

Bisogna formare un numero cospicuo di volontari con corsi specifici tenuti da professionisti, medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali…


Per dare un servizio davvero efficace i volontari devono essere
persone disponibili a fare turni a tutte le ore con poco preavviso e con una pianificazione che può essere stravolta in poche ore, a seconda delle necessità dei piccoli pazienti.

Servono rigore e lucidità. A tal scopo è necessario mettere a disposizione dei volontari un supporto psicologico per superare i momenti difficili: il distacco, il dolore sul volto di un bimbo, a volte anche il lutto, devono essere metabolizzati e superati per poter prestare un buon servizio.

C’è molto altro: noi l’abbiamo costruito con molta umiltà e pazienza in anni di conoscenza delle logiche sociali e ospedaliere, abbiamo affrontato tempi di piccole e grandi battaglie, di momenti di sconforto che ci hanno aiutato a ripartire più forti e organizzati.

Dopo queste riflessioni siamo arrivati alla conclusione che il nostro modello sia difficilmente replicabile, non impossibile, ma molto complesso.

Il sogno di replicare I Bambini Dharma richiede costante determinazione. Ci auguriamo che l’intenzione positiva presente su tutto il territorio nazionale si coaguli in azioni determinate alla crescita di un supporto mirato al “coccolaggio” nel maggior numero di ospedali possibili.

Siamo disponibili a dare informazioni agli operatori ospedalieri e alle associazioni che operano già all’interno di strutture ospedaliere.

La nostra Organizzazione è aperta a trasmettere la sua esperienza.

I Bambini Dharma, zie e zii a distanza

.. a distanza …..

E chi poteva lontanamente immaginare che “a distanza” avrebbe avuto il triste significato che ha da un anno a questa parte quando l’Associazione ha dato la meravigliosa opportunità di diventare zii e zie anche a chi non vive a Brescia?

Se pensi che il mondo sia migliore perché esistono i bambini, se credi che tutti i bambini del mondo non sono nostri ma allo stesso tempo dici che sono tutti tuoi, se li consideri speciali e li ami così tanto, se vuoi fare qualcosa per i bambini abbandonati, puoi diventare zia o zio a distanza.

Il link sotto ti porta direttamente alla pagina del sito.

https://www.ibambinidharma.it/raccolta-fondi/diventa-zio-a-distanza.html

I Bambini Dharma, nuove impronte

. e come facciamo ad avvicinarci a loro in punta di piedi, delicatamente, per far sì che non si sentano più soli?

Desideriamo con tutto il cuore alleviare la sofferenza a quei piccolini che, per molteplici motivi, si trovano a vivere un’esperienza ospedaliera senza i genitori vicini.
Ci prendiamo cura anche di bambini con disagi sociali e siamo un aiuto concreto alle famiglie che hanno figli malati e che, per gravi motivi, non riescono a sopperire alla presenza costante.

I bambini che vivono questa situazione perdono il punto di riferimento della famiglia e, in tale momento molto delicato, noi volontari siamo chiamati al non facile compito di riuscire a entrare nella sfera affettiva di questi piccoli esseri impauriti e soli.


La tendenza all’isolamento e alla chiusura può essere fonte di traumi difficilmente elaborabili; ecco perché è importante per noi trovare il modo di aprire le porte del magico mondo del bambino attraverso azioni cariche di amore e di empatia. Il gioco, elemento ludico fondamentale per la fiducia e l’apertura, riporta equilibrio relazionale e serenità.

Per questi motivi I Bambini Dharma si occupa di fornire ai piccoli e alle loro famiglie un sostegno materiale oltre ai giochi e tutto quanto necessario per il recupero di tali valori, indispensabili per il loro sviluppo.
In casi eccezionali alcune famiglie di Soci dell’Associazione, appositamente formate, accolgono presso le proprie abitazioni bambini soli e con mamme disagiate, con spese a carico dell’Associazione.
Il supporto alla famiglia è fondamentale, perché inteso come terreno fertile per lo sviluppo sereno del bambino, che rimane il cuore pulsante della nostra attività.

Perché “Nuove Impronte”?

Perché nel nostro abbraccio a 360° l’esperienza pesante e traumatica vissuta all’ingresso in ospedale, grazie alla nostra vicinanza, viene sovrascritta da fattori più positivi, di diversa natura, dove l’amore mostra un nuovo volto e un nuovo modo di esprimersi.

https://www.ibambinidharma.it/