La strada di tutti

sadchild

Ci sono bambini la cui strada è segnata fin da quando nascono.

Molti di noi credono che la strada di tutti sia già stata disegnata prima, ma i bambini di cui parlo io arrivano da mondi sbagliati, da gente con strade a loro volta già segnate, alcune da generazioni.

E’ qui che mi chiedo se anche loro hanno una scelta così come l’abbiamo avuta noi. Perché a me non sembra, visto il tramandarsi della storia; piuttosto sono convinta che crescano con una tacca dentro, un marchio di fabbrica che li contraddistingue.

Un destino.

Loro non lo sanno.

Mi corrono incontro letteralmente felici e beati quando arrivo, mi saltano in braccio e ridono, qualcuno di loro mi bacia, mi prende per mano e mentre io mi sciolgo d’amore, mi tira nel suo spazio.

Lo spazio di un libro con le figure a loro sconosciute che mi chiedono di raccontare, lo spazio di fogli bianchi e mille colori per riempirli (ma alcuni di loro usano costantemente il nero quasi non si accorgessero degli altri a loro disposizione!), lo spazio di una stanza stretta con tanti giochi che non sono i loro, lo spazio di un cortile triste con l’altalena che spingerei all’infinito pur di sentirli gioire, lo spazio di una scarpina slacciata da ore senza che qualcuno se ne sia ancora accorto.

L’ennesima storia arriva in comunità una sera d’ottobre.

La sua manina dentro ad un’altra più grande che non lascia mai.

Si guarda intorno con incertezza e timore, mentre io rimango stregata da quei suoi grandi occhi scuri che hanno il colore di una notte senza luna.

Anche se ha soltanto due anni, sa già che qualcosa non è al suo solito posto.

La mano più grande è di una giovane donna con l’aria stravolta e gli occhi pesti… dal pianto e da segni inconfondibili che li violentano.

Lividi neri, mezzi viola con sfumature giallastre che vanno a finire sulla parte del viso deturpata.

Non è stato un incidente.

Non si tratta mai di incidenti quando arrivano qui.

Quando arrivano qui è l’ultimo stadio di un percorso sbagliato, a volte il risveglio da un incubo, altre ancora l’incubo che continua.

Qui hanno la possibilità di riscattarsi, almeno stavolta; ma sono controllate a vista, studiate, osservate, analizzate.

Su ognuna di loro pagine di resoconti riempiti dei minimi dettagli.

Loro lo sanno.

Un passo falso e saranno separate dai loro figli.

Se saranno giudicate mamme inadatte, incapaci, inadeguate, se non ci sarà qualcuno a difenderle e a proteggerle, i loro figli saranno affidati ad altre famiglie.

Per fortuna dico io, anche se è un dramma dentro al dramma !

Ma non è questo il caso che ho in mente.

La manina piccola sta ancora stringendo quella forte e sicura della sua mamma.

Mi avvicino pianissimo, tra le mie braccia un orsetto morbido che mi fa da tramite.

Mi accuccio davanti a quella figurina incosciente che mi guarda impaurita.

Come ti chiami? Chiedo.

Il suo nome è tutto una storia e qui da noi, in certi ambienti, potrebbe addirittura essere penalizzante.

Si chiama Giuda, come l’uomo che ha tradito Gesù, ma la mia Giuda è femmina, è un’araba come i cavalli purosangue, bellissima e incantatrice e in questa storia è un uomo che ha tradito lei, il suo papà.

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139 pensieri riguardo “La strada di tutti

  1. Titti….. Non ho parole…… Anzi, ne avrei milioni, ma non me ne uscirebbe nemmeno una degna di essere detta. Voglio però abbracciarti stretta e donarti un pezzo del mio cuore per darti la forza di andare avanti in mezzo a tutte queste storie difficili, dove a pagarla sono sempre coloro che non c’entrano niente.

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      1. Lo sei comunque per tanti piccoli angioletti ❤

        E lo capisco perché io ho l’istinto paterno pur non avendo avuto la fortuna di essere padre, ma mi “rifaccio” in parte con mio nipote, e non c’è gioia più grande 🙂 Perciò sì, capisco cosa provi 🙂

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    1. L’essere umano a volte è così poco umano. Anzi, zero umanità!
      Bisogna che non ci facciamo troppe domande e accettiamo questa triste realtà in modo da poter dare loro il bello che abbiamo dentro, senza riserve.
      Ti abbraccio forte nel tuo pianto! Ma forte⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐

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      1. io mi innamoro immediatamente di loro, questi tesori, ma allo stesso tempo mi si crea come una specie di distacco dentro che aiuta loro, me, le situazioni. So che non li vedrò forse più e non mi resta che stare lì con loro ad amarli per il tempo che abbiamo e che per me è immenso e infinito❤🙏

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      2. e Sì, anche se diventano come bambini specie a causa di malattie degenerative, loro hanno l’aggravante di non avere un futuro.
        Agli anziani puoi solo regalare un sorriso per alleviare il presente. Ma questa è un altra brutta storia.

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      3. È proprio così! Certo che fosse solo regalare un sorriso, allora sarebbe facile. Ma il resto? Accudirli, cambiarli, dargli da mangiare….hai proprio ragione : questa è un’altra brutta storia. Triste.

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      4. No… nonna. gli ultimi suoi sei mesi sono stata al suo fianco. mi hanno insegnato molto: regalare senza aspettare nulla in cambio, gioire per quei momenti di lucidità in cui mi sorrideva e mi parlava, donarle la dignità di essere umano.
        Credo di averle voluto più bene in quei mesi che in trenta anni.

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  2. Purtroppo anche a scuola capita di vedere bambini senza infanzia, segnati da storie tremende. Fragili come cristallo si aggrappano spesso al mondo ordinato che perlomeno la scuola sa dargli. Ma il vuoto d’amore che vivono o hanno vissuto potrà mai colmarsi? Non credo, bisogna seguirli e restargli vicino ma ci vuole una grande pazienza e soprattutto un grande coraggio. Come quello che hai tu.

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  3. bellissimo post, proprio nei giorni giusti, nella speranza che servano, almeno, l’umanità ci prova. Il finale lascia come retrogusto un brivido amaro, come una delle tante storie che abbruttiscono il genere umano e di cui bisogna vergognarsi , soprattutto quando sono sempre i bambini a rimetterci, “giocandosi” l’esistenza.

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  4. Tu, anima straordinaria.
    Dono, fra i “doni” abbandonati.
    Ciò che tu fai, è qualcosa di magico.
    In un pezzo di mondo, dove la magia è morta.
    Tu.
    Tu hai il potere, di far tornare polvere di stelle e d’amore.
    Dio ti è testimone.
    Ti proteggerà col suo manto di Forza e Saggezza.
    Notte, mia cara sorella.
    Ti voglio bene💫❤️

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      1. No.
        Non è troppo.
        È ciò che sento.
        Che leggo.
        Che la mia anima percepisce.
        E credimi, di lei, mi fido.
        Perché vi dimora Dio..
        Anch’io ti voglio tanto bene❣️❣️❣️❣️❣️

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  5. Certe cose non dovrebbero esistere cara Titti,ci dovrebbe stare un limite in tutto…troppo e stato permesso,la cattiveria dovrebbe essere bandita ormai da tanto.Troppi incompetenti per i propi comodi governano ancora questo mondo.
    Grazie di cuore meravigliosa Titti…grazie di esistere💖

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  6. Fiumi di storie cosí, di sguardi bassi e forse di rassegnazione… stringono il cuore. In generale non credo che il destino sia segnato. Arriviamo con un “bagaglio” , questo sí, poi decidiamo qui, ogni giorno, cosa togliere e cosa aggiungere. Aprirlo e guardarci dentro costa tutta la fatica del mondo, tanto che spesso si riesce a tirare la cerniera solo per metà, ma sono convinta che tutto il nostro sforzo influirà sul futuro. Anno dopo anno, vita dopo vita. Mi piace sperare che quella bambina, crescendo, troverà in sè la forza e il coraggio di “smarcarsi” da un sentiero già segnato per essere felice.

    Piace a 2 people

    1. eccoti.
      Allora, nello spam c’erano 4 commenti da veri bloggers che seguo/mi seguono e uno spam reale.
      Il tuo era un link estensione jpeg dove però appare un’immagine con estensione gif . Rappresenta un logo arancione/bianco che dice “overblog”
      Baci!!

      Piace a 1 persona

  7. Brava Titti, fortuna che ci sei e che come te ce ne sono tanti!
    Ho strappato mia madre e i miei fratelli da una situazione di violenza domestica, sono stati “nascosti” in una struttura e da lì hanno ricominciato a vivere! A me non viene da piangere a leggere le tue parole, a me sale la rabbia! Mi chiedo come si possa stare zitti! Come si possa far passare in sordina verte richieste d’aiuto!
    Bisogna gridarlo ai 4 venti!
    Bisogna smettere di avere vergogna perché non è colpa nostra, non siamo noi sbagliate!

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    1. È vero, Giulian a😢
      Ma è bello stare con loro e sapere cosa sia per loro importante.
      E la costanza è un dettaglio fondamentale.
      Rivederli costantemente.
      Stare con loro.costantemente.
      Loro imparano subito chi sei.
      Riconoscono i modi, la voce, tutto.
      Loro ti riconoscono e tu torni sempre e gli restituisci il sorriso.
      Li amo! Sono tutti un po’ anche miei.
      Anche se nella vita non sono mamma ma figlia, questo è istinto🙏
      Istinto materno❤

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      1. Giuliana, magari fosse così, che ogni donna è madre! Purtroppo no. Alcune donne sono madri fisicamente ma ma non ”hanno ” la minima’ ”idea” di cosa sia l’istinto materno.
        Regnano in loro distinti diversi e ”valori inversi”

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