La mia amica scrive. 181008. (da l’amicizia è un’anima che vive in due corpi)

 

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La mia amica – sempre lei con gli occhi colore azzurro del mare quando c’è il sole, non quando le nuvole offuscano il cielo o quando piove, solo quando il sole splende in alto e brilla forte e colora tutto di una luce diversa, ecco insomma tutto bianco intorno e azzurro intenso al centro … o viceversa (perché tutto l’azzurro che vediamo non sarebbe azzurro senza il sole) – la mia amica soltanto allora riesce a respirare, e se è vero che è il respiro a tenerci in vita, allora è per forza vero che è solo scrivendo che lei vive…non può essere così davvero sé stessa in altro luogo.

 

Dice che non può… e io so che è come lei dice.

 

E’ lì che lei riesce ad esprimersi per intero raccontando le cose terribili di sé, a staccare il ricordo del presente e tutti i fili che si collegano al passato…. o viceversa… come in uno specchio…

 

Quel mondo virtuale che per incanto le nasce dentro mentre si tuffa nelle sue pagine bianche, affonda subito le radici nel terreno che la circonda e dal profondo, velocemente, ineluttabili, arrivano rami robusti che la proteggono.

 

Ecco il suo rifugio.

 

Finalmente libera.

 

Tutto diventa plausibile, vivibile, sopportabile, anche il falso piano.

 

E, sopra ogni cosa, lì, solo lì lei può finalmente dire tutto, tutto ciò che vuole e che può, che non ha mai potuto dire, che non può dire, che “non si può dire !!”…… come lei sai fare

blind

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l’amicizia è un’anima che vive in due corpi (Bernard Clément) 18508

friends

Ti penso

Te e la tua faccia

Te e i tuoi occhi che non so più se hanno il colore del cielo o del mare quando il sole rende tutti migliori

Non c’è mai stato tempo sufficiente per parlarci abbastanza

ma c’è stato il tempo necessario per dirci quello che bastava

So che tu ne capirai il senso

Quelle percezioni troppo sottili che affiorano ai sensi velocemente, non calcolate dalla coscienza, mi hanno legata a te.

Indifese abbiamo subito parlato del nostro presente e del nostro passato

con le lacrime dentro e fuori dagli occhi

Impietose nelle parole verso chi ci ha lasciato i duri segni incancellabili sulla nostra parte migliore

Sfrontate dentro al nostro giovane corpo assetato di vita ed alla nostra mente vivace che non ci aiuta quando serve

Arrese davanti al dolore incontrollabile che ha dannato notti che non vedevano mai la luce

Coraggiose di fronte alla certezza di poter andare e dare oltre

Inebriate dal sorriso di un bambino, dal cuore di un uomo

Felici per un atto d’amore

per i fiori sulla tavola

per un libro a cui ci affezioniamo

per quell’attimo insieme….vissuto….sentito….

l’attesa 14608…da sliding doors l’incontro

mde

Ho rivisto un’amica (sarebbe un’amica per tutti, davvero).

Dolce, tenace, decisa, impegnata, idee chiare, parole chiare.

Nel rivederci eravamo così stupite, incredule, sorridenti, felici, emozionate, …… abbracciate !  

Abbiamo fissato il nostro appuntamento, la rivedrò molto presto.

Quando l’ho conosciuta mi è piaciuta subito (a chi non piacerebbe?), non poteva essere altrimenti.

E’ una donna semplice, sincera, leale.

Profuma di buono, sempre!

Lavoravamo insieme per alcune ore, è stato così che le nostre strade si sono incrociate;

con lei lavorare era più facile, tutto era sul serio, era per davvero.

In quel periodo ci siamo viste tutti i giorni per circa un anno e poi lei ha cambiato lavoro.

Ci siamo perse di vista dopo un paio di anni che avevamo smesso di lavorare insieme, troppo sempre impegnate su tutti i fronti.

In quei due anni i rari desiderati incontri raccontavano di noi delle nostre vite di ciò che ci accadeva e che accadeva intorno.

Poi collegamenti ancora più rari (stava cambiando qualcosa nella sua vita) messaggi d’auguri sul telefono, pochi cenni, sempre importanti, sempre meno frequenti.

Cinque anni volati via in un soffio.

Quasi sparite, noi tra parentesi nelle nostre vite, lei c’era sempre, io anche, lo sapevamo.

Dovevamo incontrarci di nuovo…….