by Chuck…. grande chuck

LEGGERE AD ALTA VOCE



Nel mio mondo ideale questo non lo leggeresti su Internet.

Saremmo seduti attorno a un tavolo, in sette o otto, e ognuno di noi leggerebbe ad alta voce il proprio lavoro della settimana.

Leggendo ad alta voce ascolti ogni cattiva decisione che hai preso scrivendo. Senti dove la storia divaga e perde energia. Dove sei stato troppo vago. Noti l’assenza di risate, ascolti le inspirazioni rumorose o i gemiti dei tuoi amici scrittori. Così come i sospiri o qualcuno che tenta di non piangere.

Leggendo ad alta voce puoi ascoltare tutto questo onesto feedback involontario.

Sempre nel mio mondo ideale, quando leggerai avrai una penna in mano e sottolineerai le parole o le frasi che senti sbagliate, quel che non funziona per raggiungere l’effetto che desideravi.

Alla fine della tua lettura, saprai quasi esattamente che cosa gli altri saranno pronti a elogiare o a mettere in dubbio su quel pezzo.

Molto dello scrivere si basa sul tempismo, e l’unico modo che conosco per verificarlo é leggere il tuo lavoro ad alta voce per la gente.

Ricordalo sempre, tempismo, ritmo.

Consegna quel che scrivi in un testo che la gente possa seguire, lineare o non lineare che sia.

Così facendo, o ascoltando bravi racconta storie alle feste, al bar o a qualche cena, impari come costruire tensione e romperla con humor.

Impari come catturare l’interesse della gente, a metterla a proprio agio, mentre costruisci la tua autorità, di testa o di cuore, con fatti e rivelazioni personali.

Quest’anno alcuni scienziati hanno pubblicato due studi che provano che il cervello di un lettore reagisce ai verbi utilizzati nei racconti – colpire, baciare o masticare – nello stesso modo in cui reagirebbe se il corpo del lettore stesse veramente colpendo, baciando o masticando.

Il motore della corteccia cerebrale si accende di attività elettrica proprio come se il lettore stesse vivendo la storia, eseguendo realmente quelle azioni.

Questa da sola dovrebbe essere per te una ragione sufficiente per usare i verbi, per creare azione e far succedere qualcosa in ogni scena del racconto.

Leggendo il tuo lavoro ad alta voce puoi sperimentare col flusso dei verbi fino a produrre una catena di azioni che accenderà il motore della corteccia cerebrale dei tuoi ascoltatori.

Puoi trovare il bilanciamento perfetto tra le osservazioni della Grande Voce e l’attività fisica della Piccola Voce, roba tipo colpire, baciare e masticare.

Segna i punti dove la gente ride. Segna il punto dove la storia ha bisogno di fermarsi per un momento più lungo, una pausa sotto forma di ritornello o un frammento di flashback, quei momenti in cui l’ascoltatore ha bisogno di tempo per comprendere un punto della trama che non é indicato dal narratore.

Sempre, sempre, sempre l’obiettivo é portare gli ascoltatori a comprendere un paragrafo prima che il narratore lo esponga completamente. Segna poi i punti dove il pubblico ha bisogno di lasciarsi andare a una risata, di rompere la tensione, prima che la storia possa crescere in qualcosa di ancora più terribile.

Ai giorni nostri i cabarettisti sono gli ultimi racconta storie orali. essi imparano la propria arte sperimentando e facendo pratica davanti al pubblico. Imparano quando fare una pausa e quando lasciare crescere una risata. O lasciare crescere il terrore.

Imparano come innescare una risata e farla continuare e come far sì che quel gran momento si esaurisca da solo prima che la storia possa nuovamente iniziare.

Nella narrazione orale ben eseguita, la partecipazione dell’ascoltatore, ansiti o risa o gemiti e applausi diventano lo strumento di transizione verso l’aspetto successivo della storia.

A livello terapeutico, anche leggere una versione romanzata dei tuoi attuali problemi irrisolti aiuta ad esaurire le emozioni ad essi connesse, quelle stesse emozioni che ti bloccano, spaventandoti tanto da non essere in grado di agire o trovare una soluzione. Approfondiremo questo aspetto nella prossima lezione.

A livello di chiarezza, scoprirai rapidamente quanto sia importante l’attribuzione nel dialogo.

Pensa a tutte quelle citazioni non attribuite che piovono a cascata su una pagina di testo, sembrano eleganti e giuste, ma una volta lette ad alta voce confonderanno e annoieranno i tuoi ascoltatori.

Devi usare l’attribuzione per ogni linea di dialogo. Parlerò anche di questa mia convinzione in una delle prossime lezioni.

A livello poetico, leggere ad alta voce ti dà la gioia di ascoltare i suoni duri dentali, quei suoni schioccanti che produci con la lingua contro i denti, quelle schioccanti P e K e D e T. E impari ad evitare, nel tuo lavoro, troppe consonanti soffici come S, F e V.

Leggendo ad alta voce, sono le parti della storia dove noti che stai sputando oltre il microfono che tengono il lettore veramente agganciato.

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